Gichin Funakoshi nasce nel 1868 nel villaggio di Shuri a Okinawa. La sua è una famiglia di funzionari eredi della tradizione dei Samurai che gli impartisce un’educazione classica e lo tiene molto legato al ricordo dei propri avi. Sebbene cagionevole di salute, dapprima manifesta interesse per il Tegumi, la lotta okinawense praticata in quel tempo poi, ancora adolescente, conosce il Maestro di Karate Yasutsune Azato di cui diviene allievo. Dopo qualche anno decide di proseguire gli studi in medicina ma vi rinuncia allorché dalla scuola gli viene imposto il taglio dei lunghi capelli che porta raccolti a crocchia, come era consuetudine tra i Samurai. Non potendo avere libero accesso agli uffici pubblici a causa di questo divieto imposto dal governo, contro il volere della famiglia e seguendo l’esempio del proprio Maestro, all’età di vent’anni li taglia. A soli 21 anni, pur non trascurando di allenarsi talvolta anche di notte per ore con i Maestri Azato e Itosu alla ricerca della perfezione dei Kata, è già responsabile dell’insegnamento nelle scuole di Naha. In seguito al successo riscosso con la dimostrazione organizzata in occasione della visita dell’ispettore del governo Shintaro Ogawa, gli viene richiesto l’insegnamento del Karate nelle scuole secondarie e mentre il Maestro Itosu viene incaricato di coordinare l’attività di insegnamento, Funakoshi chiede di poter introdurre l’insegnamento del Karate ai bambini delle elementari. Le dimostrazioni di Karate si susseguono numerose in tutta l’isola di Okinawa tra il 1904 e il 1917 fino a quando in rappresentanza del governo la Dai Nippon Butokukai chiede alla prefettura l’invio di un maestro in Giappone per valutare le possibilità di diffusione dell’arte. Funakoshi è persona istruita, la sua arte convince ed ottiene approvazione. Il principe Hiro Hito assiste ad una dimostrazione del Maestro ad Okinawa e viene fortemente impressionato dando molta risonanza all’evento. Anche la dimostrazione del 1922 a Tokyo ottiene un forte successo e il Maestro è invitato dal fondatore del Judo Jikoro Kano per una dimostrazione al Kodokan. Per restare in Giappone ad insegnare il Maestro sostiene molti sacrifici, anche economici, che affronta con grande umiltà. Nel 1923 apre il dojo all’Università di Keio e successivamente di Waseda e Hosei. Dopo che nel 1922 Hironori Ohtsuka futuro fondatore del Wado Ryu aveva lasciato il Maestro e il suo assistente Takeshi Shimoda era deceduto, il figlio, suo malgrado, lo affianca sostituendolo. Tra le più importanti innovazioni apportate intorno al 1930 il significato del termine Karate che passa da “mano cinese” a “mano vuota”, il cambio dei nomi dei Kata, l’inserimento dei kyu, dei dan e della cintura nera. E’ ormai il 1936 quando viene costruito il primo Dojo del Maestro per la pratica esclusiva del Karate e gli viene dato il nome Shotokan. Nel 1947 il Maestro, dopo la scomparsa del figlio e della moglie, rientra a Tokyo dove nel 1949 avviene la fondazione della Nihon Karate Kyokai (Japan Karate Association). Quando nel 1955 l’organizzazione inizia a perdere alcune delle sue caratteristiche ispiratrici e ad accostarsi alla pratica degli sports in voga nell’occidente con regolamenti e competizioni agonistiche, il Maestro manifesta la sua preoccupazione per la conservazione dei principi del Karate-do e i Maestri Obata e Hironishi escono dalla JKA, costituendo nel 1956 la Nihon Karate-do Shotokai con i Maestri Egami e Noguchi, conferendo la Presidenza al Maestro Gichin Funakoshi che morirà il 26 aprile 1957.

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